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	<title>Comments on: Advanced Seminar in Greek Epigraphy (Bologna, 15-17 January 2009)</title>
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	<description>ISSN 1754-0909 (Online)</description>
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		<title>By: Filippo Canali De Rossi</title>
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		<dc:creator>Filippo Canali De Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 19:53:44 +0000</pubDate>
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		<description>Il Seminario Avanzato di Epigrafia Greca, tenutosi nella confortevole sede del Novotel presso la Fiera di Bologna, si è regolarmente aperto nella giornata di giovedì 15 gennaio. Ho raggiunto Bologna con il treno delle 6.30 da Roma e poi la sede del convegno con l&#039;autobus (fino all&#039;ingresso principale della fiera) e a piedi. Dopo i saluti della prof.ssa Criscuolo, che ha fatto le veci della padrona di casa, pur sottolineando che il seminario nasce da una iniziativa comune, non solo sua, ed i saluti di Paolo Leonardi, dell&#039;Istituto di Studi Avanzati dell&#039;Università di Bologna, e la lettura di un messaggio della preside di facoltà prof.ssa Giovannini e del presidente dell&#039;AIEGL Stephen Mitchell, è stata ricordata la recente scomparsa del prof. Delfino Ambaglio, e menzionati i messaggi di incoraggiamento inviati da vari docenti. Ha poi introdotto i lavori la professoressa Laura Boffo, impegnata in una ricerca sugli archivi in collaborazione con Michele Faraguna.
La prof.ssa Paola Lombardi ha trattato della nota lettera di Dario a Gadatas (IEOG nr. 233) suggerendo attraverso una serie di confronti che l&#039;espressione )afani/zein th\n dia/qesin (LL. 18-19) si possa riferire alla soppressione di un documento messa in atto da parte del satrapo: mi chiedo se in tale caso egli se la sarebbe cavata con un blando rimprovero da parte del re.  
Il prof. Mario Lombardo ha presentato una interessantissima iscrizione inedita, dello sviluppo di circa 8 righe, nella quale sembra doversi integrare il nome di Alessandro, forse in relazione a feste da lui promosse in una località dell&#039;alto Adriatico.
A chiudere la prima mattinata dei lavori Elena Miranda - De Martino, Valentina De Martino e Diva Di Nanni hanno presentato il lavoro attualmente in corso sulla grande iscrizione che rivestiva i locali di un ambiente messo in luce a Napoli dagli scavi della Metropolitana: i numerosi frammenti (circa 1000) consentono di ricostruire il completo catalogo dei vincitori dei Sebastà, agoni a carattere isolimpico, che oltre alle varie specialità atletiche ed ippiche, accoglievano nel loro programma anche specialità artistiche (araldo, flautista, citarista, trobettiere, attore tragico, attore comico, panegirista (egkwmiologos), poeta epico etc.
Nel pomeriggio ha tentato di prendere la parola Giuseppe Ragone, più volte frustrato nella proiezione delle immagini da una interferenza di natura tecnica. Pertanto Francesco Guizzi ha parlato di Mopso protettore di Hierapolis, poi Alice Bencivenni del rapporto comunicativo fra il sovrano e la polis, felicemente sintetizzato nel detto &quot;il re scrive e la città iscrive&quot;. Finalmente Ragone, risolti i problemi tecnici, ha potuto presentare i risultati dell&#039;esplorazione del territorio di Larisa all&#039;Ermo, con il ritrovamento di alcuni monumentali horoi iscritti, la cui conservazione è messa in pericolo dall&#039;indisturbato agire di agenti atmosferici ed umani.
Infine hanno chiuso i lavori della prima giornata le interessanti relazioni di Roberta Fabiani, che ha applicato i metodi di indagine paleografica elaborati dal Tracy ad una serie di circa 120 decreti di Iasos, quindi Stefano Struffolino, che ha trattato delle iscrizioni dell&#039;Oasi di Siwa, poi ancora Barbara Guagliumi, che vuole riprendere in considerazione le iscrizioni greche del Museo Egizio di Torino e Gianluca Casa il quale, con convincenti ragguagli prosopografici, ha proposto l&#039;integrazione di una iscrizione in onore di Tolemeo, da lui fotografata presso una bottega di Naxos.
Nella seconda giornata il prof. Lidio Gasperini, rivolgendosi con particolare enfasi ai giovani studiosi, ha ripreso in esame una iscrizione dedicatoria da Cirene caratterizzata dalla presenza di un incasso, probabilmente destinato a sorreggere o contenere l&#039;oggetto &#039;parlante&#039; della dedica, forse un obelo/s in metallo prezioso.
Quindi Adalberto Magnelli ha presentato una lettura del plinto A dei cosiddetti kouroi di Delphi, amplificata da nuove tecniche di contrasto, che tuttavia non hanno permesso di pervenire ad una lettura definitiva del breve quanto elusivo testo. Ancora Teresa Alfieri ha presentato le ricerche relative alla figura degli epimeletai ateniesi; tale figura ha avuto un ruolo importante anche nella comunicazione di Cristina Carusi, relativa alle syngraphai e alla importazione di grano da Lemno. Infine Giovanni Marginesu ha presentato una densa comunicazione relativa agli epistati delle opere pubbliche nel V secolo a.C. e Donatella Erdas e Anna Magnetto, a chiudere la mattinata, hanno parlato del progetto di una racccolta di iscrizioni relative alla economia greca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Seminario Avanzato di Epigrafia Greca, tenutosi nella confortevole sede del Novotel presso la Fiera di Bologna, si è regolarmente aperto nella giornata di giovedì 15 gennaio. Ho raggiunto Bologna con il treno delle 6.30 da Roma e poi la sede del convegno con l&#8217;autobus (fino all&#8217;ingresso principale della fiera) e a piedi. Dopo i saluti della prof.ssa Criscuolo, che ha fatto le veci della padrona di casa, pur sottolineando che il seminario nasce da una iniziativa comune, non solo sua, ed i saluti di Paolo Leonardi, dell&#8217;Istituto di Studi Avanzati dell&#8217;Università di Bologna, e la lettura di un messaggio della preside di facoltà prof.ssa Giovannini e del presidente dell&#8217;AIEGL Stephen Mitchell, è stata ricordata la recente scomparsa del prof. Delfino Ambaglio, e menzionati i messaggi di incoraggiamento inviati da vari docenti. Ha poi introdotto i lavori la professoressa Laura Boffo, impegnata in una ricerca sugli archivi in collaborazione con Michele Faraguna.<br />
La prof.ssa Paola Lombardi ha trattato della nota lettera di Dario a Gadatas (IEOG nr. 233) suggerendo attraverso una serie di confronti che l&#8217;espressione )afani/zein th\n dia/qesin (LL. 18-19) si possa riferire alla soppressione di un documento messa in atto da parte del satrapo: mi chiedo se in tale caso egli se la sarebbe cavata con un blando rimprovero da parte del re.<br />
Il prof. Mario Lombardo ha presentato una interessantissima iscrizione inedita, dello sviluppo di circa 8 righe, nella quale sembra doversi integrare il nome di Alessandro, forse in relazione a feste da lui promosse in una località dell&#8217;alto Adriatico.<br />
A chiudere la prima mattinata dei lavori Elena Miranda &#8211; De Martino, Valentina De Martino e Diva Di Nanni hanno presentato il lavoro attualmente in corso sulla grande iscrizione che rivestiva i locali di un ambiente messo in luce a Napoli dagli scavi della Metropolitana: i numerosi frammenti (circa 1000) consentono di ricostruire il completo catalogo dei vincitori dei Sebastà, agoni a carattere isolimpico, che oltre alle varie specialità atletiche ed ippiche, accoglievano nel loro programma anche specialità artistiche (araldo, flautista, citarista, trobettiere, attore tragico, attore comico, panegirista (egkwmiologos), poeta epico etc.<br />
Nel pomeriggio ha tentato di prendere la parola Giuseppe Ragone, più volte frustrato nella proiezione delle immagini da una interferenza di natura tecnica. Pertanto Francesco Guizzi ha parlato di Mopso protettore di Hierapolis, poi Alice Bencivenni del rapporto comunicativo fra il sovrano e la polis, felicemente sintetizzato nel detto &#8220;il re scrive e la città iscrive&#8221;. Finalmente Ragone, risolti i problemi tecnici, ha potuto presentare i risultati dell&#8217;esplorazione del territorio di Larisa all&#8217;Ermo, con il ritrovamento di alcuni monumentali horoi iscritti, la cui conservazione è messa in pericolo dall&#8217;indisturbato agire di agenti atmosferici ed umani.<br />
Infine hanno chiuso i lavori della prima giornata le interessanti relazioni di Roberta Fabiani, che ha applicato i metodi di indagine paleografica elaborati dal Tracy ad una serie di circa 120 decreti di Iasos, quindi Stefano Struffolino, che ha trattato delle iscrizioni dell&#8217;Oasi di Siwa, poi ancora Barbara Guagliumi, che vuole riprendere in considerazione le iscrizioni greche del Museo Egizio di Torino e Gianluca Casa il quale, con convincenti ragguagli prosopografici, ha proposto l&#8217;integrazione di una iscrizione in onore di Tolemeo, da lui fotografata presso una bottega di Naxos.<br />
Nella seconda giornata il prof. Lidio Gasperini, rivolgendosi con particolare enfasi ai giovani studiosi, ha ripreso in esame una iscrizione dedicatoria da Cirene caratterizzata dalla presenza di un incasso, probabilmente destinato a sorreggere o contenere l&#8217;oggetto &#8216;parlante&#8217; della dedica, forse un obelo/s in metallo prezioso.<br />
Quindi Adalberto Magnelli ha presentato una lettura del plinto A dei cosiddetti kouroi di Delphi, amplificata da nuove tecniche di contrasto, che tuttavia non hanno permesso di pervenire ad una lettura definitiva del breve quanto elusivo testo. Ancora Teresa Alfieri ha presentato le ricerche relative alla figura degli epimeletai ateniesi; tale figura ha avuto un ruolo importante anche nella comunicazione di Cristina Carusi, relativa alle syngraphai e alla importazione di grano da Lemno. Infine Giovanni Marginesu ha presentato una densa comunicazione relativa agli epistati delle opere pubbliche nel V secolo a.C. e Donatella Erdas e Anna Magnetto, a chiudere la mattinata, hanno parlato del progetto di una racccolta di iscrizioni relative alla economia greca.</p>
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